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La ricostruzione unghie per combattere l’onicofagia

Pubblicato il: 22 settembre 2017 | Commenti 0

La ricostruzione unghie, soprattutto quella in gel, è una delle tendenze costantemente in forte crescita; ma sapevate che la ricostruzione unghie nasce per combattere l’onicofagia? Per scoprirne di più dobbiamo fare un salto nel passato

combattere l'onicofagia

Quando si parla di ricostruzione unghie siamo solite pensare alla ricostruzione fatta per avere le nostre mani sempre perfette ed in ordine senza dover pensare al cambio smalto ogni tre/cinque giorni; ma sapevate che la ricostruzione unghie nasce per combattere l’onicofagia?
Per poter parlare della ricostruzione unghie come alleato contro l’onicofagia dobbiamo fare un salto nel passato, dobbiamo tornare all’origine della ricostruzione unghie; pronte ad immergerci nello scorso secolo? La ricostruzione unghie nasce nei primi decenni del ‘900 quando un dentista statunitense, che aveva una moglie gravemente onicofagica, intuisce che la resina che utilizzava per le otturazioni poteva essere utilizzata per sconfiggere l’onicofagia della moglie.

Da quel momento, la ricostruzione unghie è diventato un vero e proprio rimedio per combattere l’onicofagia; questa nuova tendenza conquista anche le star di Hollywood come le favolose Audrey Hepburn e Marylin Monroe che rientravano nella categoria delle onicofagiche, per essere più precisi rientravano nel terzo stadio dell’onicofagia.

Ed ora torniamo agli anni duemila quando il boom della ricostruzione unghie approda nel nostro paese; ovviamente negli anni il modo di vedere e di vivere questa tendenza è cambiata e da metodo “curativo” è diventato in tutto e per tutto una tecnica di abbellimento delle nostre mani.

Ma ora scopriamo qualcosa in più sull’onicofagia: viene classificata come un vero e proprio disturbo compulsivo che porta il soggetto che ne è affetto a mangiare le proprie unghie; solitamente è una tendenza che si presenta nell’età dell’infanzia e/o adolescenza, è un modo per cercare di controllare le proprie emozioni. Purtroppo l’onicofagia ha tantissime conseguenze negative, infatti oltre a danneggiare la salute del letto ungueale, danneggia anche le cuticole; inoltre con la saliva si può accentuare l’infiammazione ed eventuali infezioni che si stanno sviluppando attorno all’unghia. Purtroppo i problemi non si limitano a questo, ma possono ripercuotersi anche sulla salute del nostro stomaco ed i nostri denti, perchè portando le mani alla bocca è molto più semplice il passaggio dei microbi dalle unghie alle vie orali.

Quando si parla di persone onicofagiche è bene far presente che esistono tre stadi di suddivisione:

  • nel primo stadio rientrano tutti coloro che si limitano a “mangiare” solo il margine distale;
  • nel secondo stadio rientrano tutti coloro che vanno leggermente al di sotto del margine distale;
  • nel terzo stadio rientrano tutti coloro che arrivano quasi all’osso, spesso provocando la fuoriuscita del sangue.

La ricostruzione unghie è un grandissimo alleato per combattere l’onicofagia, ovviamente se effettuato con i giusti tempi e soprattutto se effettuato da persone competenti e qualificate.

E voi conoscevate quest’aspetto della ricostruzione unghie per combattere l’onicofagia?

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