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Wrapping in fiberglass o in seta? Differenze ed usi

Pubblicato il: 6 giugno 2017 | Commenti 0

“Corsi e ricorsi storici”: una delle mie massime preferite, che in questo caso si addice perfettamente alla situazione. Oggi vi parleremo del metodo più antico di ricostruzione unghie: il wrapping, ormai accantonato da un po’ di anni ma pronto a tornare alla ribalta

wrapping

Copertura in seta

Il termine wrapping è un termine inglese che tradotto in italiano significa ricoprire, rivestire, fasciare. E’ una delle più antiche tecniche di ricostruzione al mondo, risalente al 1970; nasce subito dopo la resina e poco prima del gel e dell’acrilico.

In cosa consiste la tecnica del wrapping? Questa tecnica prevede l’utilizzo di una speciale colla per unghie che è la resina, le fibre di vetro o la seta. E’ una delle tecniche più antiche che purtroppo negli ultimi decenni è stata totalmente abbandonata, ma da un paio di anni a questa parte sta tornando alla ribalta e viene suggerita per “riparare” unghie rotte o anche per tutte coloro che non sono abituate ad avere unghie ricostruite.

La tecnica del wrapping può essere sviluppata con le fibre di vetro o la seta, ma cosa differenzia queste due tipologie di prodotto?

La fibra di vetro è una tipologia di tessuto che tende a sfilacciarsi molto facilmente e richiede un’estrema attenzione e manualità nella lavorazione; sono proprio l’attenzione e la manualità nella lavorazione di questo prodotto che assicurano il risultato perfetto. Le fibre di seta, invece, sono un tessuto più resistente, che non si sfilaccia ed è più facile da utilizzare anche per chi non ha mai usato questa tipologia di prodotto.

La fibre di vetro o di seta assicurano un risultato naturale e soprattutto ottimale in pochissimo tempo, sono perfette da usare per la “riparazione” delle unghie naturali o solo per rinforzarle.

I passaggi per la realizzazione di una copertura o ricostruzione con la tecnica del wrapping sono pochi e soprattutto molto semplici. Il primo passaggio fondamentale è quello di opacizzare il letto ungueale eliminando lo strato lipidico; il secondo passaggio è quello di applicare la resina e spruzzare il catalizzatore ad una distanza di almeno 20 centimetri dall’unghia. Applicare le fibre di seta o di vetro lasciando almeno un millimetro di distanza dal giro cuticole.

A questo punto bisogna ripassare nuovamente la resina sulla fibra applicata sulla nostra unghia e attendere almeno un paio di minuti per farla asciugare; una volta trascorso il tempo si procede nuovamente alla stesura della resina sull’unghia ma a differenza del passaggio precedente si vaporizza nuovamente il catalizzatore che renderà totalmente trasparenti le fibre.

La tecnica del wrapping si conclude con l’applicazione del finish che va catalizzato in lampada a led o la classica lampada uv.

Voi vi siete mai sottoposte al trattamento di ricostruzione o copertura delle unghie con la tecnica wrapping?

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